Cogenerazione
Col termine cogenerazione si indica la produzione ed il consumo contemporaneo
di diverse forme di energia secondaria (energia elettrica e/o meccanica ed
energia termica) partendo da un'unica fonte (sia fossile che rinnovabile)
attuata in un unico sistema integrato.
L'energia termica può essere utilizzata per uso industriale o condizionamento
ambientale (riscaldamento, raffreddamento).
La cogenerazione viene realizzata in particolari centrali termoelettriche, dove
si recuperano l'acqua calda od il vapore di processo e/o i fumi, prodotti da un
motore primo alimentato a combustibile fossile (gas naturale, olio
combustibile, biomasse, ed altro): si ottiene così un significativo risparmio
di energia rispetto alla produzione separata dell'energia elettrica (tramite
generazione in centrale elettrica) e dell'energia termica (tramite centrale
termica tradizionale).
Impianti fotovoltaici
Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che sfrutta l'energia solare
per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.
La potenza nominale di un impianto fotovoltaico si misura con la somma dei
valori di potenza nominale di ciascun modulo fotovoltaico di cui è composto il
suo campo, e l'unità di misura più usata è il chilowatt picco (simbolo: kWp).
La superficie occupata da un impianto fotovoltaico è in genere poco maggiore
rispetto a quella occupata dai soli moduli fotovoltaici, che richiedono, con le
odierne tecnologie, circa 8 m² / kWp ai quali vanno aggiunte eventuali
superfici occupate dai coni d'ombra prodotte dai moduli stessi, quando disposti
in modo non complanare. Da osservare che ogni tipologia di cella ha un tipico
"consumo" in termini di superficie, con le tecnologie a silicio amorfo oltre i
20 m² / kWp. Negli impianti su terreno o tetto piano, è prassi comune
distribuire geometricamente il campo su più file, opportunamente sollevate
singolarmente verso il sole, in modo da massimizzare l'irraggiamento captato
dai moduli. Queste file vengono stabilite per esigenze geometriche del sito di
installazione e possono o meno corrispondere alle stringhe, ovvero serie,
elettriche stabilite invece per esigenze elettriche del sistema.
In entrambe le configurazioni di impianto, ad isola o connesso, l'unico
componente disposto in esterni è il campo fotovoltaico, mentre regolatore,
inverter e batteria sono tipicamente disposti in locali tecnici predisposti.
Impianti solari termici
Gli impianti solari termici sono dispositivi che permettono di catturare
l'energia solare, immagazzinarla e usarla nelle maniere più svariate.
Nel caso si utilizzi il calore del Sole per produrre corrente tramite
l'evaporazione di fluidi vettori che alimentano turbine collegate ad
alternatori si parla di impianto solare termodinamico.
Gli impianti si distinguono in:
impianti a basse temperature (fino a 120 °C)
impianti a medie temperature(ca. 500 °C)
impianti ad alte temperature (ca. 1000 °C) che trovano applicazione soprattutto
nei grossi impianti industriali.
Trigenerazione
La trasformazione dell’energia termica in energia frigorifera è resa possibile
dall’impiego del ciclo frigorifero ad assorbimento il cui funzionamento si basa
su trasformazioni di stato del fluido refrigerante in combinazione con la
sostanza utilizzata quale assorbente. Le coppie principali di
refrigerante/assorbente usate sono:
acqua/bromuro di litio
ammoniaca/acqua
L'efficienza di questi cicli o COP (coefficient of performance), definita come
il rapporto fra energia frigorifera in uscita ed energia termica in ingresso,
varia da 0.7 a 1.3 in funzione principalmente delle temperature di attivazione
(in ingresso) che consentono l'utilizzo di assorbitori a singolo o doppio
stadio.
La principale energia meccanica richiesta dai cicli ad assorbimento è quella
per la pompa di circolazione della soluzione refrigerante/assorbente. Non è
presente un compressore del refrigerante come nei condizionatori tradizionali,
con conseguente minore richiesta di potenza elettrica e maggiore semplicità
(meno parti in movimento). Per contro il COP dei condizionatori tradizionali,
definito come il rapporto fra energia frigorifera in uscita ed energia
elettrica in ingresso, si attesta su valori superiori a 2.
Rispetto alla generazione di sola energia elettrica, in un sistema di
trigenerazione il rendimento globale aumenta perché viene sfruttata una
maggiore percentuale del potere calorifico del combustibile; si tenga presente
che le centrali termoelettriche convenzionali convertono circa un 1/3
dell'energia del combustibile in elettricità (il resto è perso in calore),
mentre in un impianto trigenerativo più di 4/5 della stessa energia è sfruttata
visto che il calore è recuperato direttamente (funzionamento cogenerativo) o
come fonte per un ciclo frigorifero ad assorbimento (funzionamento
trigenerativo).
Rispetto all'energia frigorifera i COP sono molto più bassi che nei
condizionatori tradizionali, ma la sorgente energetica è il "poco pregiato"
calore di scarto (proveniente dal processo di generazione elettrica) rispetto
alla pregiata energia elettrica (migliore rendimento exergetico).
Sistemi di trigenerazione
I sistemi di co-trigenerazione possono essere studiati e prodotti per
funzionare con qualsiasi fonte primaria di calore. Questi sistemi oggi sono
tecnicamente maturi ed economicamente convenienti per poter essere adottati
diffusamente, tra le molteplici configurazioni possibili si citano:
Sistemi di cogenerazione con combustibili fossili
Sistemi di trigenerazione con combustibili fossili
Co-trigenerazione con sistemi termosolari
Co-trigenerazione con biogas
Sistemi ibridi di cogenerazione e trigenerazione
I vantaggi
I principali vantaggi della trigenerazione sono:
Riduzione dei costi dell’energia primaria
Riduzione dei costi di gestione
Maggiore energia elettrica disponibile
Utilizzo del calore in esubero
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